venerdì 18 gennaio 2008

Perché Valsessera Viva?


Perché “Valsessera Viva”?

Perché siamo convinti che ci meritiamo di più. Siamo un gruppo di cittadini di varie opinioni politiche: studenti, lavoratori e pensionati, ognuno con la propria storia e le proprie esperienze. Cittadini che si sono messi insieme uniti da una reciproca fiducia personale, ma soprattutto dal fatto che vengono condivise due cose: una forte preoccupazione sul futuro della Valsessera e la volontà di impegnarsi per i propri paesi.

In Valsessera ci sono tante cose buone: c’è molto volontariato, associazioni attive, qualche progetto innovativo, un territorio che offre molto. La Valsessera non è affatto condannata a diventare un’area depressa. Piuttosto, sono le amministrazioni pubbliche ad avere la pressione un po’ bassa. Il problema è che oggi in Valsessera i principali “pilastri” sui quali può costruire il futuro di un territorio si stanno sfaldando. Oggi le amministrazioni si occupano soprattutto delle emergenze, dei problemi più immediati. E trascurano le politiche capaci di domani.

Basta fare un giro per la valle, basta leggere i giornali per avere il polso della situazione. Gli enti pubblici della valle non riescono, se non in minima parte, a trovare intese significative sui servizi e i progetti che interessano tutto il territorio. Nel frattempo, il confronto tra partiti politici tradizionali non è più capace di dare un contributo di idee. Ma in compenso riesce benissimo a compromettere ancora di più l’unità della valle. Su argomenti legati al lavoro, all’economia, al commercio, all’agricoltura, alla cooperazione, le amministrazioni hanno poi quasi tutte alzato bandiera bianca, lasciando che la baracca vada per conto suo e rammaricandosi di tanto in tanto che i bei tempi sono lontani.

E che dire delle politiche sociali? Tornate all’anno zero del puro e semplice assistenzialismo. Qui l’unica strategia portata avanti con grande accanimento è la gestione del problema quotidiano. Ci sono pochi soldi, dicono. In, compenso, le risorse del territorio (acqua, paesaggio, boschi, montagne) sono diventate l’affare più ghiotto: fuori dalla Valsessera, però. Il caso delle centraline è l’esempio più spettacolare, ma anche l’eccellente progetto di 250.000 euro per il turismo merita almeno una citazione nella classifica dei grandi investimenti che hanno reso felice qualcun altro.

Poi ci si lamenta che il cittadino è distante dalla pubblica amministrazione: per forza. E per alcune amministrazioni questa distanza è certamente una grande fortuna.

Ebbene, noi di “Valsessera Viva” vogliamo soprattutto colmare questa distanza. Riportare, dove è possibile, il cittadino vicino al suo Comune e alla sua Comunità Montana. E viceversa, costringere gli enti a confrontarsi un po’ di più con la gente e con il territorio. Confrontarsi sui problemi di oggi ma soprattutto su quelli di domani. Lavorando insieme. Qualche idea da portare avanti ce la siamo fatta, il resto verrà da sé.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Tanti auguri di buon lavoro. di questi tempi è positivo che ci sia ancora chi pensa di mettersi al servizio dei cittadini e non alla caccia di qualche poltrona. noi del sindacato SPI CGIL Lega Valsessera siamo dfisponibili da subito ad partecipare ad iniziative che vedano i problemi concreti delle persone al primo posto. Abbiamo un programma e degli obiettivi che vogliamo discutere con voi e con tutti. buon lavoro.
Trabaldo Lena Luigi segretario della Lega SPI Valsessera

Anonimo ha detto...

Ma che bello ... mi mancava un bell'inciucio all'italiana anche in valsessera ...

Anonimo ha detto...

E' meglio che l'anonimo resta anonimo và! Se si litiga per la politica non và bene, se non si litiga non và bene lo stesso. Brava Valsessera Viva, vai avanti!!!
Felice