
Appuntamento per venerdì 28 marzo alle 21 con il convegno “Un Comune unico per la Valsessera? Parliamone insieme”. Lo abbiamo organizzato noi di “Valsessera Viva”. L’incontro pubblico sarà ospitato nel nuovo salone polivalente, ex cinema Aurora. Come annunciato, in questo modo si vuole aprire concretamente una discussione sull’assetto attuale di una valle che ha diecimila residenti divisi tra nove Comuni.
Questo l’elenco dei relatori: Paolo Marcuzzi, direttore generale e segretario agli affari generali della Provincia di Biella, che parlerà dell’argomento sotto il profilo della legislazione e degli incentivi. Wilmer Ronzani, consigliere regionale, che parlerà delle politiche e dei fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte a favore dell’aggregazione dei servizi (e non dimentichiamo poi che Ronzani è valsesserino); Gianluca Buonanno, sindaco di Varallo e vice presidente della Provincia di Vercelli, che ha lanciato l’idea di aggregare gli enti della Valsesia sino ad avere solo tre Comuni. Ci saranno poi due testimoni di una fusione di Comuni già avvenuta (una delle due riuscite finora in tutto il Piemonte): Gianni RegisMilano, sindaco di Mosso, e Chiara Bellio, primo pro-sindaco del Comune unito), che porterà la testimonianza del piccolo centro unito al vicino più grande (Pistolesa a Mosso Santa Maria).
Perché il convegno? Tanto per capirci, ribadiamo nuovamente che la nostra iniziativa non è finalizzata a iniziare un percorso di aggregazione tra più Comuni al buio, bensì ad aprire una discussione seria e concreta su un tema che riteniamo strategico per tutti noi. Ci sono molti segnali che inducono a pensare che i piccoli centri avranno in futuro sempre più difficoltà a dare risposte efficaci alle esigenze dei cittadini: in parte per problemi di bilancio, in parte (e forse soprattutto) perché molte politiche territoriali e servizi vengono già oggi gestiti a livello più alto (si pensi per esempio ai rifiuti, all’energia, alla socio-assistenza, al servizio idrico eccetera) e quindi il singolo Comune ha molta meno voce in capitolo di un tempo, specie se si tratta di Comuni con poche centinaia di residenti.
A questo va poi aggiunto che già in ambito di Comunità Montane si sta mettendo a punto la legge regionale di razionalizzazione, e che già oggi vi sono incentivi per unire il più possibile servizi e uffici tra Comuni diversi. In questa situazione, la cosa peggiore da fare è quella di far finta di nulla, perché si rischia di delegare sempre più ad altri delle scelte che invece dovrebbero uscire da un confronto con il territorio. Il convegno di venerdì 28 marzo vuole invece essere un’occasione per tutta la Valsessera di affrontare questo discorso.
Ovviamente invitiamo tutti i cittadini a partecipare.
